Il miglior Made in Italy by Alessi

La FAO (Fratelli Alessi Omegna) fu fondata da Giovanni Alessi a Omegna nel 1921.
Nel 1935 il figlio decise di seguire le orme del padre diventando designer della ditta familiare; fu grazie a lui che la produzione si allontanò sempre più dal manufatto artigianale per avvicinarsi all’industria.
Nel 1945 Carlo Alessi venne nominato direttore e nel dopoguerra, a causa della mancanza di ottone e alpacca, iniziò ad utilizzare l’acciaio inossidabile commissionando i lavori a famosi designer.
L’intuizione di un nuovo materiale e della nuova strategia aziendale ha portato questa azienda italiana a proseguire con i suoi successi fino ad oggi.
Negli anni 70 inizia un tipo di produzione che, in un certo senso, ritorna all’unicità del pezzo, infatti verranno disegnate collezioni limitate da Designer come Ettore Sottsass e Richard Sapper.

Alessi

Alessi

Il marchio di fabbrica cambia nel 1983 quando diventa Alessi officina, per prodotti dal design sperimentale.
A conferirgli l’autorevolezza internazionale e un posto di rilievo nel post-Modernismo degli anni 80, è stata l’iniziativa di Alberto Alessi, figlio di Carlo, che intraprende una strada di collaborazione con 10 architetti di fama mondiale, che danno vita a un progetto denominato “architettura in miniatura”.

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Pezzi unici che hanno fatto la storia di quest’azienda che, come suo cavallo di battaglia, ha sicuramente l’alta qualità per prezzo mediamente accessibile a tutti.
E’ vero che gli articoli di Alessi sono più cari, ma è anche vero che il valore aggiunto di stile, con l’alta qualità dei materiali e delle lavorazioni e la differenza di costo rispetto ad oggetti comuni, ne giustificano il target con budget medio alto.
Il bollitore di Michael Graves del 1986 con il fischietto ad uccellino, oppure il set di due infusori di Josef Knaus del 1924 hanno il pregio di far entrare, nelle cucine di tutto il mondo, un pezzo di Design Made in Italy.

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Alessi si aggiudica nel corso degli anni 9 Compassi d’oro, tra cui quelli per la caffettiera espresso 9090 di Richard Sapper, la caffettiera di Riccardo D’alisi, le posate Dry di Achille Castiglioni , il servizio da te e caffè di Richar Meyer.
Al passo con le tendenze, è sempre l’acciaio ad essere protagonista anche nella nuovissima collezione Dressed. Un barocco rivisitato in chiave moderna, perché oltre ad essere estremamente pratici, gli oggetti sono anche ricchi di ricerca di nuovi stili, in modo da differenziare l’azienda dal resto del panorama mondiale.
Bordeline tra forma e funzione, questa è la strada che percorre oggi il design italiano, e Alessi ne è sicuramente un esempio calzante.