Car Design: il maestro italiano Giorgetto Giugiaro

Il car design è da sempre un settore che, per quanto innovato, resterà sempre legato a modelli tradizionali intramontabili: “ il motore potrà essere grande come un pugno ma il muso della macchina si vedrà sempre”, così Giorgetto Giugiaro intendeva le automobili, uno stile fatto da sempre e per sempre con linee guida che non si staccassero troppo dalla tradizione, anche se nella sua carriera fu un grande rivoluzionario.
Che la sua sarebbe stata una carriera brillante, nel campo artistico, si intravedeva già nei primi anni di attività. Ma la svolta decisiva avvenne quando si trasferì a Torino e per caso fu notato da Dante Giocosa che fu invitato ad una mostra scolastica in cui anche Giorgetto vi partecipava.

Disegni Giugiaro 500

Disegni Giugiaro 500

Tra i tanti disegni di automobili Giocosa intravide il talento del ragazzo e nel 1955, quasi per un volere del caso, entrò a far parte del Centro Stile Fiat. Qui i primi passi, la prima esperienza nel mondo del lavoro a soli 17 anni, ma la casa automobilistica di Torino non permetteva al giovane artista di emergere come lui avrebbe voluto, così dopo 5 anni si trasferì nel centro stile di Bertone. Grazie a questa esperienza Giugiaro divenne il grande car designer che oggi tutti conosciamo. Qui ebbe la possibilità di lavorare con grandi case come Maserati, Bmw e Fiat; prima di passare come direttore del centro stile della Ghia altra famosa carrozzeria italiana.
Da allora un’ ascesa irrefrenabile che spinge Giugiaro all’imprenditorialità, fondando Italdesign con Aldo Mantovani e Luciano Bosio, il loro intento era quello di offrire alle aziende un servizio non incentrato esclusivamente sul Design, ma, in modo del tutto innovativo, cercarono di apportare assistenza alla pre-produzione, con studi di fattibilità e costruzione di prototipi. Lo stile di Giugiaro era orientato a un tipo di macchina sportiva come l’Alfasud 1971, ma la crisi petrolifera dei primi anni 70 stimolò il design di automobili più funzionali e caratterizzate da forme rettilinee, come si iniziò a intravedere nella Volkswagen Golf 1974 e con la Fiat Panda 1980 o con la Fiat Uno 1983.

alfa sud 1971

alfa sud 1971

Una produzione incessante di oltre 200 modelli per la produzione seriale, ricordiamo tra le tante; le Maserati Bora, le vetture del nuovo corso Volkswagen degli anni ’70: Passat (1973), Scirocco (1974) e Golf (1974). Tantissimi prototipi di vetture sportive come la Volkswagen-Porsche Tapiro (1970).

volkswagen golf 1974

volkswagen golf 1974

Durante la sua carriera gli sono state conferite numerose onorificenze e premi, tra cui il titolo di Cavaliere del lavoro e il Compasso d’oro. Nel 1999 è stato nominato car designer del secolo a Las Vegas da una giuria di 120 giornalisti e esperti internazionali. Una passione che ha spinto il designer a seguire progetti che prendendo spunto dal mondo delle auto variano in più settori compreso il trasportation design; uno degli ultimi progetti è l’alta velocità di Montezemolo. Oggetti vari di uso quotidiano che partono da studi di ergonomia e dall’impiego di materiali tecnologici utilizzati nel settore automobilistico.

Scirocco  1975

Scirocco 1975

Nel 1981 fu aperto Giugiaro Design che progettò la macchina per cucire Logica per necchi, la macchina fotografica Nikon F4 1988, un orologio cronografo per Seiko, caschi per protezione per Shoei e mobili Tecno. Ancora tante idee per Giugiaro e voglia di andare incontro ai continui cambiamenti che la società impone agli oggetti, più attenzione all’ambiente e alla sicurezza, questi sono gli obiettivi prossimi per le progettazioni del futuro.

Necchi Logica

Necchi Logica